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I Percorsi
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| Percorso 1 - Costiero |
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PERCORSO DELLA
MENTE
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Itinerario: centro
visitatori - museo naturalistico - area attrezzata - Cala
Capreria.
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| Il centro visitatori (percorso facile) |
| Lunghezza Km 0,600 : Durata 4 ore circa |
| Offre la possibilità
di vedere un plastico con la rappresentazione dell'intero
territorio della riserva. I fruitori potranno essere guidati
tramite un percorso virtuale attraverso lo Zingaro, mediante
la visione di diapositive che sarà accompagnata
da delucidazioni offerte da personale altamente qualificato
e che riguarderanno sia l'aspetto naturalistico che etno
antropologico del territorio. |
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Troveranno
inoltre una mostra dei prodotti e degli oggetti che ancora
oggi si realizzano allo Zingaro sia attraverso l'utilizzo
delle fibre vegetali, lavorate da antichi artigiani, che
dalla raccolta e trasformazione dei prodotti dei coltivi
esistenti nel territorio; prodotti realizzati con sistemi
tradizionali e assolutamente biologici. Potranno inoltre
prendere visione dell'Herbarium che raccoglie tutte le
specie vegetali presenti allo Zingaro e della bibloteca
contenente testi sul settore ambientale. |
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| Museo Naturalistico. A pochi metri
dal centro visitatori sorge il museo naturalistico. Anche questa
struttura, come il centro visitatori è un antico fabbricato
recuperato con interventi attenti, effettuati nel rispetto della
tipologia costruttiva tipica del territorio. All'interno sono
raccolte tutte le specie faunistiche presenti allo Zingaro.
E' presente una sezione dedicata al mare e in particolare alla
scogliera e alle piattaforme a vermeti. |
| Area attrezzata. L'area attrezzata
è una zona dove sono stati collocati tavoli e panche,
opportunamente ombreggiati, con annessi dei punti cottura dove
si trova sempre la legna deprezzata e dunque pronta per essere
utilizzata per cucinare alla brace quello che si desidera. |
| Cala Capreria. A breve distanza
dalle descritte strutture si può raggiungere una caletta
di ghiaia bianchissima, dove il mare, dai colori dello zaffiro
e dello smeraldo accoglierà nel suo tiepido grembo da
maggio ad ottobre quelli che vorranno comprendere fino in fondo
tutta la magia racchiusa nella parola ZINGARO. |
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| PERCORSO DEGLI OCCHI |
ITINERARIO N°1: sentiero
principale vicino al mare, sosta a Cala del Varo, Cala della
Disa, Museo Etnografico, Stalla, Museo delle Attività
Marine. (Percorso di media difficoltà)
Lunghezza Km 6 circa
Durata 5 ore circa |
| Il sentiero principale. ripercorre
quello che sarebbe stato il tracciato della strada asfaltata
che avrebbe dovuto unire i comuni di Castellammare del Golfo
con S. Vito Lo Capo, strada che non fu più realizzata
grazie ad un imponente movimento popolare che si oppose alla
distruzione di questo splendido tratto di costa e che indusse
il governo della Regione ad istituire la prima area protetta
Siciliana. |
| Percorrendo questo sentiero
si incontra la vegetazione pioniera degli scogli, insieme
a quello che è diventato il simbolo della riserva,
ossia gli splendidi esemplari di Palma Nana. Sono visibili
anche i coltivi che di recente sono stati ripresi e che
forniscono mandorle dal durissimo guscio ed olive con
bassa resa di olio, ma di sapore ed odore la cui intensità
raramene è riscontrabile altrove. |
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| Cala del Varo. Vi si effettua la
prima sosta e ci si può ristorare con l'acqua delle sorgenti
dello Zingaro che gli operatori offrono ai passanti prelevandola
da "giare" di argilla che la mantengono fresca senza
alterarne il sapore. |
| Cala della Disa. Ci si deve per
forza fermare per ammirare gli splendidi esemplari di Palma
Nana che di nano ormai hanno ben poco, infatti a causa della
continua potatura effettuata per l'utilizzazione delle foglie
le piante si sono alzate, raggiungendo anche altezze di cinque
metri. |
| Museo Etnografico. Lungo il percorso
si incontra il Museo Etnografico che ospita gli strumenti agricoli
tradizionali e dove è possibile vedere all'opera maestri
intrecciatori che lavorano le fibre vegetali producendo gli
oggetti più disparati. |
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Stalla.
I trasporti di qualsiasi materiale allo Zingaro possono
essere effettuati a mezzo animale; allo scopo vengono
utilizzati i muli e in qualche caso anche gli asini di
razza pantesca, razza che fino a poco tempo fa veniva
considerata estinta e che grazie ad un lavoro di recupero
dell'Azienda Forestale è tornata a rivivere e ad
essere utilizzata laddove non è possibile introdurre
altri mezzi di trasporto. |
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| Il Museo delle Attività Marine.
ospita oltre che le immagini delle specie marine locali anche
attrezzature tradizionali per la pesca, tra cui una riproduzione
in scala della tonnara con la sua architettura di reti che conducono
i tonni fino alla camera della morte da dove vengono arpionati. |
| ITINERARIO N°2: Marcato Ficara, Pianello,
Monte Speziale, Borgo Cosenza, Tonnarella dell'Uzzo. (Percorso
medio difficile). |
| Lunghezza Km 8 circa - Durata 6 ore |
Marcato Ficara. Il marcato
è una struttura che oltre a servire come ricovero del
bestiame viene utilizzato anche per la trasformazione del latte,
essendo l'allevamento la principale attività produttiva
dello Zingaro. Esistono diverse di queste strutture.
Pianello. è l'unico bosco artificiale di conifere esistente
in riserva. Si tratta di piante di pino d'aleppo messe a dimora
prima dell'istituzione della riserva. |
| Monte Speziale. è un punto
panoramico dal quale si può ammirare una lunga parte
del territorio della riserva e nel quale si riscontrano alcune
delle piante rare catalogate dai botanici. |
| Borgo
Cosenza. è
un antico borgo contadino nel quale, fino alla fine dell'ottocento,
hanno vissuto diverse famiglie, realizzando una economia
che poteva prescindere per lunghi periodi dai contatti
con i centri abitati. Insieme all'allevamento, nei pianori
circostanti il borgo veniva coltivato tutto quanto serviva
per l'alimentazione degli abitanti. Queste coltivazioni
sono state di recente riprese e sono stati ricostruiti
gli antichi frutteti di cultivar ormai introvabili, il
vigneto con la dolcissima inzolfa ed il tradizionale cataratto,
il seminativo con il Rossello ed i capeiti il cui frumento
viene molito e panificato con metodi tradizionali. |
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| Tonnarella dell'Uzzo. è un
antico malfaraggio nel quale venivano custoditi gli attrezzi
per la pesca dei tonni di ritorno della più grande tonnara
di Scopello. Oggi ospita, oltre alle immagini delle specie marine
locali, anche attrezzature tradizionali per la pesca, tra cui
una riproduzione in scala della tonnara con la sua architettura
di reti che conducono i tonni fino alla camera della morte da
dove vengono arpionati. |
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| PERCORSO DEI SENSI |
| Tempo necessario 5 ore |
| Non verrà percorso un vero itinerario,
ma si seguirà un percorso che senza seguire alcuno dei
sentieri tracciati dall'uomo conduce alla scoperta di quelli
tracciati nei secoli dalla natura. |
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I visitatori prenderanno
confidenza con il tavolo sensoriale sul quale troveranno
un cartello con l'insolita scritta "si prega di toccare",
impareranno a riconoscere l'animale più pericoloso
della terra e prenderanno visione dei prelibati piatti
del ristorante di mamma natura, potranno fotografare le
piante dello Zingaro senza usare al macchina fotografica
e studieranno il flusso dell'energia con il gioco del
sole, alla fine probabilmente non avranno imparato nessuno
dei nomi delle piante presenti allo Zingaro, ma avranno
imparato ad usare il sottoscopio ed il catturaodori, e
avranno bevuto il vino del carrubo e gustato il miele
delle api. |
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